L'autovalutazione del rating e la comparazione con quello assegnato da ogni banca sono motivo di riflessione per imprenditori, manager, responsabili amministrativi e finanziari, controller, consulenti di direzione e commercialisti.
Occorrono quindi strumenti e metodologie per confutare giudizi inferiori alle attese che comportano maggiori oneri finanziari.
Tutto ciò mentre i mercati finanziari sono instabili e la gestione del credito tende a penalizzare le piccole e medie imprese.
Sui quotidiani di oggi la conferma della nostra analisi
(Il Sole 24 Ore del 17 Ottobre 2007) - Prima pagina
Autore:
Antonio Di Virgilio
alle
15:10
Etichette: Costo danaro, Rapporti banca/impresa
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